Storie di successo: innovazione e automazione per la crescita della Torneria Novoletto
- Andrea Zagato

- 12 set
- Tempo di lettura: 2 min
La Torneria Novoletto, piccola impresa artigiana situata nei pressi di Milano, è “figlia d’impresa”: fondata nel 1984 dal nonno, oggi è gestita dai tre fratelli Novoletto. Specializzata nella lavorazione di componenti per i settori chimico, farmaceutico e medicale, produce pezzi complessi in materiali quali alluminio, acciaio, titanio e leghe di cobalto-cromo, fino a circa due chilogrammi.
Fino a poco tempo fa, Novoletto faceva affidamento su macchine utensili tradizionali, macchine con controllo numerico, ma senza un’automazione continua: le lavorazioni durano spesso ore, e con tre persone in officina non è possibile gestire turni notturni o weekend. La difficoltà nel reperire personale qualificato ha aggravato questo scenario, rendendo l’utilizzo delle macchine parziale e i tempi di inattività frequenti.
Con la Quaser UX500 introdotta da TecnorMacchine, Novoletto ottiene una macchina utensile di alta precisione, capace di movimentazione multi-assiale avanzata, rigidità e finitura tali da soddisfare i requisiti più stringenti dei suoi clienti. Ma la novità vera è che la Quaser non è solo numero di assi o potenza: è il cuore della nuova cella automatizzata, grazie all’integrazione con SCHUNK R-C2.

Il sistema R-C2 è un dispositivo ibrido che funziona sia come morsa autocentrante che come end-effector robotico: preleva il pezzo grezzo dal magazzino, lo blocca, lo trasporta sulla tavola macchina tramite modulo a punto zero, effettua la lavorazione sulla Quaser UX500, quindi recupera il pezzo finito e lo deposita nel magazzino dei pezzi finiti. Tutte queste operazioni senza intervento umano tra un passo e l’altro.
La combinazione Quaser UX500 + R-C2 offre alcuni vantaggi chiave:
Flessibilità: la Quaser, con la sua configurazione a 5 assi, unita a R-C2, permette di lavorare geometrie complesse, pezzi circolari e prismatici, variando solo le ganasce della morsa.
Riduzione dei tempi morti e incremento degli orari operativi: grazie all’automazione, le macchine possono operare 24 ore su 24, anche non presidiata. Prima rimanevano ferme soprattutto di notte.
Set-up rapido e maggiore efficienza operativa: la configurazione tramite punto zero, la presa e il bloccaggio integrati, il passaggio automatico fra le operazioni OP10 e OP20, tutto concorre a limitare i tempi di attrezzaggio.
Qualità costante e precisione: la Quaser UX500 offre le specifiche meccaniche per garantire tolleranze strette, coadiuvata dalla stabilità del sistema R-C2. Questo è particolarmente importante per i materiali difficili e i pezzi complessi che Novoletto produce.
Da Tecnor Macchine abbiamo curato non solo la fornitura della Quaser UX500, ma anche l’affiancamento tecnico per l’integrazione completa della cella robotizzata, in collaborazione con lo specialista integratore Labormak di Piacenza. La realizzazione del sistema, dall’idea all’installazione pienamente operativa, ha richiesto circa otto mesi. In termini di sicurezza, la Quaser UX500 nella cella automatizzata è protetta da sistemi come il Fanuc DCS, scanner laser a pavimento, dispositivi per la protezione dell’intera area robotizzata. L’adozione di tali misure consente l’esercizio non presidiato in condizioni sicure.




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